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Google+ fa sul serio, provare per credere!

23 luglio 2012, di

Sin dal momento del suo lancio, si è tanto parlato di Google+: presentato ufficialmente nel giugno 2011, è stato subito indicato come diretto avversario del colossale Facebook per contendersi lo scettro dei social network.

La sfida ha suscitato grandi aspettative che però ben presto si sono rivoltate contro il nuovo prodotto dell’azienda di Mountain View: giudicato troppo simile a Facebook, non è mai stato considerato abbastanza innovativo da giustificare un passaggio alla nuova piattaforma. Non sono bastati i 62 milioni di utenti registrati già a fine 2011, l’idea delle cerchie (subito “copiata” da Facebook con le liste di amici) e una grafica minimalista ma molto accattivante ad attirare, almeno in Italia, l’attenzione su questo interessante prodotto. 

Ad oggi però è trascorso molto tempo e Google+, tutt’altro che scoraggiato dall’inizio in sordina, ha realizzato importanti novità (soprattutto in termini di usabilità) riuscendo così a festeggiare il suo primo compleanno con 250 milioni di utenti. In tutto questo Facebook ha continuato a dormire sugli allori sfiorando il miliardo di utenti..

A questo punto i tempi sono maturi per una domanda: Perchè un utente oggi dovrebbe dare maggiore fiducia a Google+, invece di rimanere “pigro” e affezionato a Facebook?

Innanzitutto parliamo della user experience: ancora migliore rispetto alla versione iniziale, non lascia nulla al caso con un layout sempre molto “pulito” e essenziale in cui si mescolano molto bene animazioni e effetti grafici.  La navigazione risulta molto piacevole con una barra laterale personalizzabile  e veloce grazie al caricamento AJAX onnipresente.

Passando alla funzionalità, non si può non parlare dell’integrazione con gli altri servizi di Google, tra cui Gmail (le cui notifiche potranno direttamente essere salvate nella propria casella di posta), Google News (in cui è possibile visualizzare le discussioni “social” relative a una notizia) e Youtube (che permette di integrare i propri video all’interno degli HangOut, detti anche videoritrovi). 

Ma il vero capolavoro è l’applicazione per smartphone e tablet: semplice, fluida, con una grafica molto user friendly per foto, eventi e stream grazie anche all’utilizzo di nuovi font. Utilissima anche per lo storage online delle foto, che si collegano direttamente al proprio account, grazie alla funzione di caricamento istantaneo. Un vantaggio competitivo notevole rispetto alla app concorrente che invece non ha portato innovazioni e spesso presenta qualche difetto di utilizzo.

Insomma, non è un caso se recentemente negli USA Google+ ha battuto Facebook nei sondaggi di popolarità, complici anche alcune scelte non apprezzate dagli utenti del primo social network al mondo, come l’introduzione della Timeline. 

Google sta compiendo un ottimo lavoro, integrando un social network di tutto rispetto alla propria offerta di servizi (gratuiti) come Gmail, Youtube e Chrome, che non hanno certo bisogno di presentazioni. Un ulteriore alternativa di big G nel web, che si incastra perfettamente nella sua offerta complessiva.

C’è da dire che il Social Network in blu conserva ancora una supremazia notevole in termini di utenti attivi, ma quanto durerà?

La storia di Internet ci insegna che anche aziende leader del settore possono venire superate in pochi anni da altre che sviluppano tecnologie e innovazioni migliori. Famosi sono infatti i casi di Yahoo e Myspace, che dall’alto della propria posizione sono rimaste a guardare l’evoluzione intorno a loro cadendo ben presto in declino. Che sia il destino anche dell’azienda di Palo Alto? Ai posteri l’ardua sentenza.

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