Storytelling e Imprese: il punto di vista di Alessandro Baricco

Scritto il novembre 19, 2015 da

Il World Business Forum di Milano, quest’anno era dedicato agli Story Makers e si concentrava sull’importanza dello storytelling che crea: lo storytelling racconta, gli story maker creano. 

L’assunto di base, con l’obiettivo di esplorare i vantaggi concreti di un buon storytelling aziendale e professionale, è che essere uno storyteller è svago, essere uno story maker è un modo di vivere che impronta tutto ciò che facciamo e coinvolge, in primis, il modo in cui abbiamo nuove idee e ci avviciniamo al lavoro.

Usare efficacemente la narrazione e fare emergere una storia aziendale che porti le persone a credere in quello che facciamo e a compiere gesti che generino valore per loro e per noi, dovrebbe essere l’obiettivo di chi, come G&M Network, sa bene che quello che conta davvero è il risultato, ovvero la conversione della nostra storia in nuove opportunità di business, nuovi contatti e un posizionamento adeguato sul Mercato.

Tutti abbiamo una storia

Tutti abbiamo una storia, dobbiamo solo trovare la chiave giusta per raccontarla in modo da raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti: questo vale sia per la narrazione personale che per lo storytelling aziendale.

Tutti, oggi, abbiamo a disposizione strumenti molto potenti e sostenibili economicamente messi a disposizione per la nostra comunicazione: usarli con consapevolezza e efficacia è la sfida del marketing digitale di oggi.

Ed è così che sapere scrivere e saperlo fare bene a seconda del contesto di riferimento è diventato ormai imprescindibile: possiamo infatti presidiare molti canali sociali, attivare mille profili online, ma se quello che raccontiamo non genera emozioni in grado di trasformarsi in azioni concrete (alla base della conversione di un progetto di comunicazione in un obiettivo di business), essere ovunque rappresenterà solo una perdita di tempo.

Il punto di vista di Alessandro Baricco

Alessandro Baricco a World Business Forum

Alessandro Baricco, scrittore e fondatore della scuola Holden di Torino, di storytelling se ne intende e – in coda al World Business Forum – ha rilasciato questa intervista a Tgcom 24 che sintetizza bene le potenzialità dello storytelling.

Ecco alcune delle cose che fa emergere lo scrittore:

  • Tutto nasce che è già storytelling: la realtà è la summa dei fatti e di come vengono raccontati;
  • Ogni scelta che facciamo, compreso il modo in cui ci vestiamo al mattino, diventa storytelling: attraverso le azioni “diciamo” qualcosa di fondamentale di noi.
  • Puoi fare un frigorifero fantastico ma se non lo racconti, non vai da nessuna parte. D’altronde se lo racconti benissimo e poi il frigorifero non funziona, non vai da nessuna parte. Ci deve essere un equilibrio, per quanto riguarda lo storytelling aziendale, tra qualità del prodotto e storytelling.

Baricco, tra gli esempi “supremi” di storytelling aziendale cita il classico caso di Apple e ci ricorda non solo quanto l’azienda sia riuscita a vendere un prodotto fortemente connotato da un’identità di valori e storia (“Think different”) ma anche di come l’identità aziendale sia passata attraverso l’identità della persona (Steve Jobs) che l’ha fondata e la sua filosofia.

Il nostro punto di vista

Abbiamo bisogno di riconoscere la nostra umanità e le nostre scelte, nell’umanità e nelle scelte delle persone che rappresentano i prodotti che acquistiamo. 

Lo storytelling è un’ottima opportunità oggi ma deve assolutamente coniugarsi a un’estrema concretezza. Se hai voglia di saperne di più o intravedi delle opportunità anche per la tua azienda, contattaci, saremo felici di approfondire il nostro punto di vista e farti conoscere la nostra strategia di storytelling che genera valore.

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